ASMR, ve lo spiego scientificamente

pubblicato il 21/06/2017 in Curiosità, Neurologia, Psicologia
di m4ddok, ultima modifica il 26/06/2017

Uno dei tanti meme (elementi culturali web) che fa riferimento all’ASMR.

Il fenomeno dell’ASMR è veramente recente, da appena un paio di anni infatti ha risalito le toplist video di YouTube generando molto interesse, principalmentre perché nessuno comprende davvero cosa sia!
ASMR è l’acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response, in italiano Risposta Autonoma (o Autonomica) del Meridiano Sensoriale (o Sensitivo). Considerando il fenomeno in maniera generale, esso viene descritto come una piacevole sensazione di formicolio che inizia dallo scalpo (cuoio capelluto) e può scendere fino alle spalle ed alla parte superiore del torace. Ne sanno certamente qualcosa gli (più spesso “le“) ormai centinaia di youtubers che lo praticano ricevendo un grande consenso dagli utenti.

COSA CAUSA L’ASMR E QUALI SONO I SUOI EFFETTI
L’ASMR è studiato scientificamente solo dal 2015, non di più, quindi appare ancora abbastanza mistrerioso alla comunità scientifica la quale però non manca di interesse a seguirne le evoluzioni visto che diversi altri studi sono poi stati pubblicati avvalorando sempre di più la realtà neuropsicologica del fenomeno che é stato spesso trattato come pseudoscientifico per diverso tempo, un “non è vero, ma ci credo” mediatico.

Disegno che illustra la diffusione dell’ASMR come raccontata da chi la prova.

I trigger (eventi attivatori) neuropsicologici dell’AMSR sono vari, ma per ovvi motivi se parliamo dei soli video, possono essere soltanto uditivi, visivi o una combinazione dei due; la loro classificazione può essere tra le più varie ed i motivi per i quali tali stimoli attivino risposte sensoriali sono perlopiù oscuri, ciò non toglie che sembrino generare un segnale dalla corteccia cerebrale sensoriale che diffonde al sistema nervoso autonomo (pensateci, un fenomeno molto simile alla pelle d’oca) fino alle aree periferiche dove la sensazione è di solito riferita, uno stato mentale simile ad un flusso (flow-like mental state) come è stato descritto nel primissimo studio che lo riguardava; una condizione che da alcuni studiosi è stata affiancata alla Sinestesia, nella quale un solo tipo di sensazione esterna è in grado di attivare contemporaneamente due percezioni interne, anche di ambiti sensoriali molto differenti. Si è notato inoltre come l’ASMR induca la diminuzione di attività in alcune aree cerebrali deviando la maggiore attività nelle aree occipitale, frontale e temporale, come fosse in grado di generare una condizione simile al sonno. Per approfondire l’attività della corteccia cerebrale potete leggere questo mio articolo sull’EEG o quest’altro che invece parla dei diversi tipi di onde cerebrali.

TANTI TIPI DI ASMR
La variegata natura del fenomeno su YouTube è diventata tale da generare molti tipi diversi di ASMR e conseguentemente anche di stimoli che causerebbero la Risposta Autonoma suddetta, esistono ASMR “classici” basati quindi solo su stimoli visivi ed uditivi semplici, ASMR “roleplay” basati anche in larga parte su stimoli psicologici dettati dalla recitazione di un ruolo specifico da parte dello/a youtuber, “ASMRrotica” basati su stimoli anche di natura sensuale ai limiti della morale comune.

CLASSIFICAZIONE DEI TRIGGER (STIMOLI)
Gli eventi attivanti dell’ASMR possono essere distinti in:

  • Trigger interni o spontanei (ASMR Tipo A), come immaginare o solo pensare ad uno stimolo ASMR, meditazione o tecniche di rilassamento, eventi spontanei. Come si può notare sono tutti eventi di natura psicologica e di origine non completamente chiara.
  • Trigger esterni (ASMR Tipo B), dal vivo (diretti), video su internet live o preregistrati (indiretti).

Naturalmente è il panorama dell’ASMR Tipo B quello più vasto e conosciuto, a sua volta può essere suddiviso in:

  • Stimoli Tattili: tocchi leggeri, massaggio tra i capelli, spazzolarsi, ricevere un esame fisico (come un esame obiettivo medico); tutti stimoli dal vivo.
  • Stimoli Visivi: contatto visivo con qualcuno, osservare movimenti specifici come quelli delle mani (risultano quasi “ipnotici”).
  • Stimoli Uditivi: parole (dette piano, sussurrando, morbidamente, in crescendo oppure parole specifiche come dialoghi affettuosi a volte anche solo monotoni); suoni orali (suoni della bocca, masticatori o di soffio); suoni prodotti da o su oggetti (“tapping” cioé percuotere con le unghie un oggetto con gentilezza, grattare, tagliare, accartocciare, accarezzare, anche la sola manipolazione degli oggetti).

Ciò che accomuna i trigger è l’essere perlopiù gentili, rassicuranti, “non minacciosi”, tutti segnali interpretati dal nostro cervello come rilassanti e tranquillizzanti.

VANTAGGI COMPROVATI DELL’ASMR
Ma l’ASMR ha dei reali effetti sullo status anche psicopatologico di un individuo? Secondo i primi studi sull’argomento:.
Se prendiamo in consideraizone la mera sensazione generata possiamo appuntare come non tutti siano in grado di percepire l’ASMR (è necessario avere un “trait” cioé un tratto costituzionale, una predisposizione) e non tutti coloro che lo percepiscono lo fanno alla stessa maniera degli altri. Secondo uno studio pubblicato dall’Università della Virginia il 35% degli intervistati riporta l’esperienza come euforica; la maggior parte di essi invece, il 60%, la descrive più come rilassante, ma vi è un interessante 10% che invece la descrive come eccitante sessualmente.
Propio dal primissimo studio del 2015 si affermava come questa sensazione sempre positiva generata dall’ASMR può essere temporaneamente lenitiva in molte patologie, specialmente mitigante per le forme depressive ed addirittura nei casi di dolore cronico.

IMMUNITA’ ALL’ASMR O TOLLERANZA?
Un aspetto interessante notato recentemente è che alcuni utenti abbiano lamentato una specie di immunità all’ASMR, dopo aver visto molti video a tema non riescono più a percepire le sensazioni fisiche e mentali come le prime volte. Si è scoperto in realtà che questo fenomeno non è assolutamente un’immunità, quanto più che altro una tolleranza, molto simile ad esempio a quella per un farmaco. “Assumere” ASMR per lungo tempo comporta una lenta ed inesorabile desensibilizazzione in alcuni individui, fino ad arrivare alla completa perdita della percezione dei trigger; questa però è una condizione puramente temporanea, infatti se la persona interrompe la visione per almeno qualche settimana e poi la riprende allora riprendono tutte le sensazioni ed i trigger hanno nuovamente effetto sull’umore e sul sistema autonomo.

Un embrione umano; che l’ASMR sia un retaggio incoscio della nostra vita uterina?

UNA MIA RIFLESSIONE PERSONALE
Stiamo certamente parlando di un fenomeno affascinamente che secondo il mio parere esiste da tempi immemori, partendo dalla madre che culla e rassicura il proprio bambino con ninne nanne sussurrate e dolci versetti fino al fidanzato che ritrova sensazioni protettive tra le braccia della sua bella, passando dai massaggi nelle spa, dalla piacevolezza raccontata durante il lavaggio dei capelli dal barbiere o dal parrucchiere, e via di questo passo. C’è qualcosa di recondito, di primordiale in tutto ciò.
Con ogni probabilità possiamo far risalire le sensazioni rassicuranti (“cozy” direbbero gli anglofoni, “accomodanti” oppure scorrettamente “comodose”) ben prima del rapporto tra il neonato e la madre, parliamo della vera e propria vita intrauterina della quale però non ci sono prove che possa rimanere ricordo. Quando il feto è nell’utero le sue percezioni sono attutite, anche gli urli esterni sono sussurri, i movimenti sono carezze del liquido amniotico e chissà… Forse quello è il primo ASMR che ascoltiamo nella nostra vita ed in un modo o nell’altro inconsciamente ritorniamo a quelle sensazioni quando assistiamo ad uno dei tanti video ASMR che troviamo online.

Fonti ed approfondimenti: asmruniversity – what is ASMR?, newscientist – ASMR effects are misteriously disappearing, primo studio in assoluto (2015) – ASMR: a flow-like mental state, alcuni studi da pubmed – studio1  studio2  studio3.