Vaccini – Il silenzio è d’oro, ma nessuna tolleranza

pubblicato il 23/06/2017 in Bufale, News, Riflessioni
di m4ddok, ultima modifica il 23/06/2017

Un bambino di soli 6 anni è deceduto a causa del Morbillo, era affetto da Leucemia.
Non ci sarebbe molto altro da dire, non è il primo caso e se continua così purtroppo non sarà neache l’ultimo. Sì, avete letto bene, quel bambino, quel bambino lì, non è morto a causa della Leucemia, ma per l’insorgenza del Morbillo su quest’ultima. E’ una complicanza nota da tempo quella della sovrapposizione di patologie infettive in pazienti debilitati, ed una comunità a favore dei vaccini avrebbe potuto essere determinante per evitare questa evenienza.

Io come tanti altri voglio solo che si comprenda l’utilità dei vaccini, che non si agisca per il mero sentito dire per poi piangersi addosso e riportare tutto ad un “caso”, ad un “incidente” , ad un “volere superiore” che poco entra nella nostra epoca e ha più a che fare con il Medioevo, questo lo abbiamo lasciato alle spalle però pare rincorrerci e raggiungerci ormai.
Se l’uso dei vaccini in Italia fosse congruo e questi fossero obbligatori avremmo sempre meno casi del genere, infatti il piccolo paziente non poteva vaccinarsi a causa della sua malattia (la Leucemia, sulla quale non mi soffermo in quanto non ne conosco la froma in questione), è un classico caso di dipendenza totale dal buonsenso della società, se il Morbillo fosse tenuto sotto controllo come di fatto era nei decenni passati allora questo bambino come tanti altri sarebbe venuto più difficilmente in contatto con una malattia che nella sua condizione è stata sufficiente a stroncare la sua giovane vita. Giovane vita che non c’è più, che non tornerà.

Riflettano.

Riflettano tutti coloro contrari ai vaccini, riflettano sulle basi per le quali affermano le loro verità, riflettano sulla concretezza di certe convinzioni e la totale fantascienza complottista di altre. Riflettano da uomini e donne maturi, adulti, che hanno responsabilità su piccoli e fragili individui, eredità comune del nostro domani.

Ecco il post del Dr. Roberto Burioni da tempo in prima linea per la lotta a favore dei vaccini, sento di doverlo inserire nell’articolo e farlo mio, farlo rimbalzare più lontano che può nei miei ristretti limiti:

Neonato sottoposto a vaccinazione, come è corretto che sia in una società civile.

Vaccinare i vostri figli significa salvare loro la vita da una minaccia non scontata, ma anche compiere un’azione di buonsenso civico, perché in tal modo si frenano le patologie prima che la loro diffusione metta in pericolo non solo i normoimmuni (con sistema immunitario sviluppato e forte, n.d.r.), ma anche gli immunodepressi, persone con nessuna colpa se non di avere contratto una patologia grave, magari anche curabile, in una società che lentamente si sta dimenticando di loro per inseguire le verità da bar, una società che ha perso la ragione e l’empatia.
Per questo si usi la linea dura, non ci siano “alleggerimenti” che tengano, è essenziale ora come ora tornare anche forzatamente a regimi di controllo di queste patologie che erano quasi sul punto di estinguersi se non fosse risorta questa concezione da “mio cugino mi ha detto”, che ha colpito genitori, ha colpito addirittura professionisti, gente laureata, fintanto medici. Mi appello ai politici, agli uomini di stato: nessuna tolleranza per chi mette in pericolo la vita dei suoi figli e di quelli degli altri.

Fonte notizia: Il Giorno, Ansa.